incisioni
Post n°511 pubblicato
il 28
Maggio 2009 da sednaa
"Se stavo con una ragazza per qualche mese,
mi affezionavo addirittura al nome che compariva
sul display del telefonino, e per paura che un giorno
avrei potuto non vederlo più avevo escogitato una
tattica. Ogni dieci giorni circa cambiavo il nome
con cui avevo memorizzato il numero."
(Fabio Volo - Un posto nel mondo)
mi affezionavo addirittura al nome che compariva
sul display del telefonino, e per paura che un giorno
avrei potuto non vederlo più avevo escogitato una
tattica. Ogni dieci giorni circa cambiavo il nome
con cui avevo memorizzato il numero."
(Fabio Volo - Un posto nel mondo)
Che io mica mi sono ancora abituata alle icone
al posto dei nomi... a me il nick per esteso piaceva molto, nella sua
semplicità lo trovavo assai più caratteristico dell'immagine di adesso. Si, si,
lo so... la foto o il disegnino sono molto più immediati e gratificanti per
l'occhio... del resto viviamo in un mondo di stimoli essenzialmente visivi. Un
nome scritto, invece, ha un fascino diverso, più lento, più discreto. Ma anche
più intenso. Ne impari ad apprezzare la forma e la sostanza, le mille
sfaccettature implicite ed esplicite, la distribuzione delle lettere, ora
lineari, ora svettanti, il loro movimento, dai valore anche a punti e trattini.
Dopo un po' quel nome o quella parola scritta, hanno una loro precisa
fisionomia che ti è diventata familiare.
Non dico che l'immagine non mi piaccia...
figuriamoci... le farfalle di chettu sono così carine, pieffy sceglie sempre foto di un'eleganza ed un fascino incredibili
(compresa la sua!), il volo di elaj è proprio da lei, le foto rielaborate di non.sono.io catturano l'attenzione e bucano lo schermo,
il diabolico rosso di piandeloa
anticipa perfettamente il suo sarcasmo, ed il sottrarsi ad una qualsiasi scelta
è veramente tipico di dok, adoro la civetta di aldabra, Rossana è romantica e bellissima, i fiori di papaverisparsi riescono quasi a farmi sentire l'odore
dell'estate, il volto stilizzato di preshi è poetico come lui, la foto di piazza preannuncia il suo sguardo acuto e
disincantato e il disegno di Asher è meravigliosamente complesso quanto sammy...
Ma per quanto accattivanti, studiate, casuali,
patinate, affascinanti, creative, spiritose possano essere le immagini, non
riescono a a competere con quelle trasmesse dai loro nomi: ognuno, a suo modo,
resta inciso nella mente (spesso anche nel cuore), ma era bello vederlo scritto
nel box a fianco... provate un po' ad andare a ricercare quel nome che da
ragazzini avevate scolpito nell'albero dietro casa.... che effetto vi farebbe
trovarci una piccola foto?
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