SPAZIO

Post n°464 pubblicato il 06 Aprile 2009 da sednaa




Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.


L'occasione era una di quelle, solite, in cui il mio desiderio di essere presente è direttamente proporzionale alla possibilità che ho di potermi sottrarre... si, vago giro di parole per dire che vorrei stare da tutt'altra parte... in realtà  il mio fastidio è talmente spinto che se le nostre emozioni si riflettessero in un alone colorato intorno a noi, il mio spiccherebbe tra tutti per il nero dell'umore ed il rosso della rabbia repressa ed una freccia fosforescente lampeggerebbe sopra di me per indicarmi a tutti.

Che poi, non è tanto l'occasione in se' ad irritarmi, quanto il fatto che si tratta di una imposizione scelta, ovvero, una scelta imposta... vale a dire una di quelle cose che decidi di fare per compiacere qualcuno ma, però, non devi dirlo, perché quel qualcuno si offenderebbe del fatto che tu consideri sacrificio un qualcosa che lui considera piacere... insomma, non so se mi sono spiegata...

E mentre sono lì che sto verificando il limite della mia vocazione al martirio, ecco che vengono annunciati gli appuntamenti della settimana ed io mi rendo conto di stare scivolando in una spirale di autodistruzione, perché ormai non me ne dovrò, ops... potrò perdere neanche mezzo. Avverto l'intermittenza della mia freccia diventare sempre più veloce e spasmodica... il mio alone emotivo si fa di un viola intenso che sento spalmarsi direttamente sulla mia pelle... come in preda ad uno shock anafilattico,  sembra quasi mancarmi il respiro e non mi stupirei se mi riempissi improvvisamente di bolle...

"Allora ci vediamo domani" mi dice la mia vicina di sedia tutta entusiasta. Sbatto ripetutamente gli occhi per metterla a fuoco e mi rendo conto che non si tratta di un incubo... evidentemente non ho neanche una bolla addosso e, purtroppo, non verrò messa in quarantena. Non ho scampo.

"Certo" rispondo con voce incolore. L'urlo di silenzio deve essere un po' così...

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