2 Ottobre 2005
Questa storia della normalità mi sembra più che altro una leggenda metropolitana: tutti che vogliamo distinguerci, andare contro corrente, emergere a tutti i costi... mah! Tutta questa fatica dovrebbe portarci cosa? Amore? Successo? Gloria? Oppure è solo per soddisfazione personale? Alla fine dei nostri giorni potremo dire "sono stato diverso da tutti gli altri"... Dio che soddisfazione!!!!
No, penso chequalcosann quadri; nn è che questa smania di differenziarci finisce con l'accomunarci ancora di più? E poi, dove è, quale è questa famosa normalità da evitare? Io mi guardo intorno e nn la vedo (ma vedo tanta apatia, disinformazione e individualismo)per cui nn saprei proprio distinguere i comportamenti da evitare e poi perché dovrei evitare qualcosa che sento perché ciò rischia di essere classificato "normale" per poi impormi qualcosa di assolutamente originale ma che nn mi appartiene affatto?
No, l'individualità nn ha nulla a che vedere con l'originalità e di conseguenza la normalità nn è sinonimo di mediocrità.
Ciò che conta è il punto di partenza. Occorre partire dal proprio se', seguire l'istinto, la ragione, i sentimenti, l'esperienza e, senza dubbio, anche tutta una lunga serie di norme e tabù che nel corso degli anni abbiamo incontrato ma che, se abbiamo un minimo di cervello, siamo riusciti anche a elaborare e adeguare alla nostra personalità. Se poi questo percorso ci porta ad una presunta "normalità", be', pace!
E' quando si parte dal risultato finaleche si corre il rischio di snaturarsi, sia che si ricerchi la distinzione a tutti i costi, sia che si voglia adeguarsi alla norma, perché in entrambi i casi lasciamo che siano gli altri a dominarci.
E' vero, siamo in un mondo in cui tutto sembra regolarci, incanalarci, controllarci, in cui veniamo circuiti e sedotti senza neanche accorgercene ma l'unica possibilità che abbiamo è far funzionare il cervello! Ci sarà chi butterà nel cesso telefonini, carte di credito e internet per evitare di essere spiato e asfissiato da messaggi promozionali, chi terrà internet ma abbandonerà la tv, chi invece guarderà Vespa ma boicotterà tutti i prodotti americani... e ci sarà anche chi si adeguerà a tutte le norme, convenzioni e modedel mondo perché altrimenti si sente un perdente, ma qui torna la questione del cervello... e nn ci sono soluzioni!!!!
Insomma, io nn lo so se sono normale e nn mi importa: ho fumato le prime sigarette per emulare gli altri, poi fortunatamente ho capito che il fumo nn mi piaceva affatto ed ho scelto di nn fumare. Chi è più normale, quello che nn fuma e sembra così tanto "brava persona" o quello che fuma perché lo fanno tutti e fa "trasgressivo"?
Lasciamo emergere la nostra individualità, mettiamola in gioco, discutiamola, confrontiamola, evolviamola... e dimentichiamo la normalità.
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