18 Aprile 2007
Stasera ho in mente il film Philadelphia... la scena in cui Tom Hanks fa ascoltare a Denzel Washington il brano dell'Andrea Chenier "La mamma morta" cantato da Maria Callas ed al suo rientro a casa, sempre sulle stesse note struggenti, l'avvocato si ferma a guardare la propria famiglia addormentata, come a voler dare nuovo valore a quella preziosa serenità così facilmente ignorata fino a quando non ci rendiamo conto della sua precarietà.
Ecco, questa sera io mi sento così. Con il peso addosso di dolorose realtà a cui posso permettermi di non pensare, con il pensiero, però, chetra altre mura, in questo preciso momento, si stanno facendo i conti con inattese sofferenze e si rimpiangono le tante serate consumate senza aver dato importanza a quei gesti banali, ad una carezza, ad un sospiro condiviso, ad un incrocio di sguardi...
"Tutto intornoè sangue e fango..."
Stasera ho in mente il film Philadelphia... la scena in cui Tom Hanks fa ascoltare a Denzel Washington il brano dell'Andrea Chenier "La mamma morta" cantato da Maria Callas ed al suo rientro a casa, sempre sulle stesse note struggenti, l'avvocato si ferma a guardare la propria famiglia addormentata, come a voler dare nuovo valore a quella preziosa serenità così facilmente ignorata fino a quando non ci rendiamo conto della sua precarietà.
Ecco, questa sera io mi sento così. Con il peso addosso di dolorose realtà a cui posso permettermi di non pensare, con il pensiero, però, chetra altre mura, in questo preciso momento, si stanno facendo i conti con inattese sofferenze e si rimpiangono le tante serate consumate senza aver dato importanza a quei gesti banali, ad una carezza, ad un sospiro condiviso, ad un incrocio di sguardi...
"Tutto intornoè sangue e fango..."
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