19 Settembre 2006

Non sono mai riuscita ad insegnare a mia figlia a difendersi. O almeno non nei modi consueti.
Una volta, sentii per caso la mamma di un bambino rimproverarlo perché aveva picchiato un coetaneo.
"Mai per primo!" sentenziò risoluta al figlioletto.
Io, che avevo assistito in disparte, mi trovai a riflettere su quello strano concetto. Mai per primo. Era stata perentoria e convintissima eppure non riuscivo a recepire quell'affermazione come un nobile principio di giustizia ed equità. Mai per primo. Quindi basta non essere quelli che cominciano ed abbiamo via libera?
Per me non funzionsa così.
Sicuramente è un limite mio. Io non sono stata mai capace di dire a mia figlia "Ti ha dato uno schiaffo? E tu ridaglielo!". Nessuna aspirazione alla santità, intendiamoci... non la esorto a porgere l'altra guancia. Però ho sempre visto e proposto altre alternative anziché scendere sullo stesso piano. E ce ne sono sempre tante di alternative, magari più lunghe e difficili, magari anche sorprendenti, qualche volta. Raramente, è vero.
Io non dico che sia giusto o sbagliato eforse non ho neanche reso un buon servigio a mia figlia. Dico semplicemente che per me è stato così, una scelta irreversibile.
Ok, so già che sparerete a zero su questo presunto buonismo. Chissà, magari risponderò al fuoco visto che non sarò stata io a cominciare...
Ok. Come dice Hipnos, Peace and Love.

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