7 Marzo 2008


Come è difficile uscire da un personaggio. Settimane e settimane per entrarci, poi due serate ed ecco che dovresti metterlo da parte. Va bene, non del tutto: ogni personaggio ti lascia qualcosa... un po' delle sue caratteristiche, o meglio, quelle che sei riuscito a scoprire in te...
Ma poi, lo devi lasciare andare. Ed è in quel momento che ti accorgi se e quanto ti era entrato dentro.
La mia Beatrice era entrata, eccome. Non me ne ero neanche resa conto fino ad ora. In realtà ha impiegato di tempo un po' per cominciare a piacermi. Forse era già troppo simile a me, a me a cui piace invece interpretare ruoli diversi... lei era così sognante, persa nei racconti dei libri letti, così teneramente illusa che la vita potesse andare nello stesso modo. Mi sa che non mi piaceva per niente ricercare questa parte di me che per anni ho fatto in modo di abbandonare. Così, all'inizio ho recitato e basta, non ho cercato di trovare il suo carattere dentro di me. L'ho semplicemente impersonata.
O almeno, così credevo.
Invece adesso non riesco a separarmene. E mi accorgo che certi aspetti erano venuti fuori mio malgrado e che ancora oggi faccio fatica a reprimerli.
Ma bisogna farlo, non si può mica vivere di illusioni?
Poi, mentre penso a tutto questo, mi viene in mente un'altra cosa: sto già lavorando ad un nuovo lavoro, un po' particolare, dove interpreto La Follia...
... sarò mica già entrata nel personaggio?
e, soprattutto... come farò a lasciarlo dopo?

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