Cin Cin con gli occhiali

12 Gennaio 2007

Neanche ci provo a spiegare come sono arrivata a questa vecchia canzone durante un mio girovagare in e-mule... Sembra la preistoria, lo so, eppure c'è stato davvero un tempo in cui, bambina, la ascoltavo con il giradischi.
Che poi a me questa canzone che parlava di occhiali, neanche piaceva. Io li odiavo gli occhiali, figuriamoci. Mica solo i miei... odiavo tutti gli occhiali del mondo e chi li portava mi stava automaticamente antipatico. Si, avevo il complesso... anzi, per dirla alla Troisi, avevo un'orchestra intera! Ricordo che alla tivvù dei ragazzi facevano dei giochi a squadre e se in una c'era anche solo un tipo con gli occhiali, io parteggiavo perl'altra.
Comunque il disco lo ascoltavo lo stesso. Non ne avevo così tanti da poter fare la schizzinosa... Il primo 45 giri acquistato era L'amore è blu ma ci sei tu di Maurizio (quello dei New Dada prima e dei Krisma poi), ma mi era malauguratamente caduto prima di arrivare a casa ed aveva il bordo sbeccato in due punti. Naturalmente lo ascoltavo ugualmente, ma dal primo ritornello in poi...
Herbert Pagani, invece, faceva parte di un pacco a sorpresa: dieci dischi mille lire... a scatola chiusa. Un affare. Però, il suo intento consolatorio non mi aiutava, anzi, sembrava mettere il famoso dito nella piaga.
In effetti,inun'intervista, l'autore diceva "«Questa canzone è dedicata a tutti i brutti, che non esistono, perché l'anima è bella. Mi è stata ispirata da un momento,a cui ho assistito,nel quale una ragazzina veniva presa in giro perché portava gli occhiali e l'apparecchietto per i denti; ricordola sua profonda tristezza e la voglia di piangere dietro gli occhi gonfi quasi di disperazione. Beh, io credo che non sia giusto, credo che nessuno debba essere preso in giro perché porta gli occhiali o la macchinetta per i denti o per alcunché... e credo che tutti, come il brutto anatroccolo, abbiano il diritto di risorgere.Forse un giorno nessuno sarà più deriso per queste cose... (e qui, anche mettendoci del suo, Pagani è stato felice profeta)... Forse un giorno i ragazzi impareranno, anche da loro stessi, a non seguire i pessimi esempi degli adulti».
Insomma, l'intenzione era più che onorevole, però riconosceva anche lui che gli occhiali erano un elemento invalidante per cui, a me, non è che fare il suo famoso cin cin, mi sollevasse il morale!!!
E' passato tanto tempo da allora: a portare gli occhiali, adesso, sono in tanti, adulti e bambini e i produttori si sbizzarriscono in modelli sempre nuovi. Nessuno sembra aver più bisogno di fare cin cin... a parte me, forse. Dopo anni di lenti a contatto, non sono ancora riuscita a fare pace con i miei "vetri"...

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