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Giugno 2008 da sednaa
Quello della libertà non è certo l’argomento ideale a cui pensare
ultimamente… certe volte mi sembra che tutto mi stia soffocando, altro che
“cercare di essere libera”!!! Però, se come consigliava Rob Brezsny, mi metto a pensare alle “piccole cose”, mi accorgo
che la lista delle libertà che mi concedo non è affatto breve e, soprattutto,
non è composta solo da “cose piccole”.
Riflettevo su
questo, oggi pomeriggio, mentre dopo essermi regalata un paio d’ore
sulla spiaggia, ho aggiunto persino un solitario e bellissimo giro in
bicicletta. Pedalavo con calma (che
meraviglia andare in pianura!), con la mia vecchia bici… incredibile che
ancora riesca a portarmi! Ricordo ancora quando me la portò mio padre, avevo quindici anni ed era la prima estate
che trascorrevo nella casa appena
comprata dai miei per le vacanze.
Adesso è tutta arrugginita… accidenti ha quasi
trent’anni,,, inutile dire che io l’adoro!!!!! Il perché è facile da intuire,
no? A parte quella mia risaputa tendenza a legarmi visceralmente alle cose più
banali, qui stiamo parlando di ventotto anni di pedalate… non so, per un
momento, mentre percorrevo una delle strade di sempre (quella in mezzo ai campi
di grano, che porta ad una spiaggia un tempo poco frequentata, oggi purtroppo
molto più affollata…) è stato come se vedessi la mia immagine sdoppiarsi in
altre ventotto che, in momenti diversi, si erano trovate a passare per quel
tratto. Un po’ come in un quadro di Andy
Warhol, solo che il soggetto non era esattamente
identico… insomma, non erano i colori a cambiare ma tutta una serie di
particolari!
Per un magico istante ho pedalato contemporaneamente alla
ragazzina che esplorava nuovi posti, a quella, che soffriva di nostalgia per il
suo amore da cui si era separata per la vacanza (Dio che musi lunghi…), alla
diciannovenne appena diplomata che si divertiva spensierata insieme agli “amici
del mare” (che estate quella!), e poi ancora, alla giovane donna al settimo
mese di gravidanza impaurita da un molestatore cretino, ed alla mamma che
sperimenta per la prima volta il seggiolino… e a quella in perenne sovrappeso
che ad ogni pedalata conta chilometri e
calorie!
Tutte lì, in una sorta di fermo immagine… capelli lunghi, corti,
biondi, rossi, pelle bianchissima, arrossata, dorata… sguardo attento, svagato,
distratto, sorrisi, risate, lacrime…
conversazioni, discussioni… canzoni!!!
Be’, io non saprei dire se tutto questo ha una qualche
correlazione con la faccenda della libertà, ma di sicuro la sensazione provata
è stata intensa e particolare
(Andy Warhol)
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