LIBERA-MENTE


16 Giugno 2008 da sednaa

 Quello della libertà non è certo l’argomento ideale a cui pensare ultimamente… certe volte mi sembra che tutto mi stia soffocando, altro che “cercare di essere libera”!!! Però, se come consigliava Rob Brezsny, mi metto a pensare alle “piccole cose”, mi accorgo che la lista delle libertà che mi concedo non è affatto breve e, soprattutto, non è composta solo da “cose piccole”.
Riflettevo su  questo, oggi pomeriggio, mentre dopo essermi regalata un paio d’ore sulla spiaggia, ho aggiunto persino un solitario e bellissimo giro in bicicletta. Pedalavo con calma (che  meraviglia andare in pianura!), con la mia vecchia bici… incredibile che ancora riesca a portarmi! Ricordo ancora quando me la portò mio padre,  avevo quindici anni ed era la prima estate che trascorrevo nella  casa appena comprata dai miei per le vacanze. 
Adesso è tutta arrugginita… accidenti ha quasi trent’anni,,, inutile dire che io l’adoro!!!!! Il perché è facile da intuire, no? A parte quella mia risaputa tendenza a legarmi visceralmente alle cose più banali, qui stiamo parlando di ventotto anni di pedalate… non so, per un momento, mentre percorrevo una delle strade di sempre (quella in mezzo ai campi di grano, che porta ad una spiaggia un tempo poco frequentata, oggi purtroppo molto più affollata…) è stato come se vedessi la mia immagine sdoppiarsi in altre ventotto che, in momenti diversi, si erano trovate a passare per quel tratto. Un po’ come in un quadro di Andy Warhol, solo che il soggetto  non era esattamente identico… insomma, non erano i colori a cambiare ma tutta una serie di particolari!
Per un magico istante ho pedalato contemporaneamente alla ragazzina che esplorava nuovi posti, a quella, che soffriva di nostalgia per il suo amore da cui si era separata per la vacanza (Dio che musi lunghi…), alla diciannovenne appena diplomata che si divertiva spensierata insieme agli “amici del mare” (che estate quella!), e poi ancora, alla giovane donna al settimo mese di gravidanza impaurita da un molestatore cretino, ed alla mamma che sperimenta per la prima volta il seggiolino… e a quella in perenne sovrappeso che ad ogni pedalata  conta chilometri e calorie!
Tutte lì, in una sorta di fermo immagine… capelli lunghi, corti, biondi, rossi, pelle bianchissima, arrossata, dorata… sguardo attento, svagato, distratto, sorrisi, risate, lacrime…   conversazioni, discussioni… canzoni!!!
Be’, io non saprei dire se tutto questo ha una qualche correlazione con la faccenda della libertà, ma di sicuro la sensazione provata è stata intensa e particolare

(Andy Warhol)

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