03
Giugno 2008
Me ne stavo al supermercato davanti allo
scaffale dei prodotti antizanzare... per quelle che erano le mie momentanee
intenzioni, stavo elaborando più una strategia bellica che una semplice
scelta su cosa acquistare. Ero, insomma, abbastanza concentrata e così non mi
accorsi subito dell'uomo che mi si era fermato vicino. D'altra parte, il
negozio era abbastanza frequentato e non era certo insolito trovarsi gomito a
gomito con qualcuno.
Ma quell'uomo era decisamente in una posizione singolare e fu questo a farmelo notare; era alla mia sinistra, quasi tra me e lo scaffale a cui volgeva il fianco. Pensai che mi volesse passare davanti e così arretrai leggermente per lasciargli il passo, ma lui continuava a restare immabile, praticamente a cinquanta centimetri da me, lo sguardo assente perso in un punto di fronte a lui. Ignorava sia me che lo scaffale, ma sembrava come in attesa.
Esitai ancora qualche istante non riuscendo ad interpretare la situazione, poi, gli rivolsi un "Prego?!" chiaramente perplesso e lui magicamente si risvegliò dal suo stato catatonico.
Mi guardò con un'incredula sorpresa e balbettò: "Oh... credevo che fosse mia moglie... siete vestite uguali..." e si allontanò in fretta, chiaramente imbarazzato.
Inevitabilmente lo seguii con lo sguardo, curiosa di vedere la mia sosia... effettivamente lei aveva degli abiti dello stesso colore dei miei, ma la somiglianza finiva lì: insomma, uno scambio possibile ad una certa distanza ma non certo in un incontro ravvicinato come era stato il nostro!
Ripensai al suo sguardo perso mentre pensava di stare ad aspettare la moglie presa dai noiosi acquisti...
Se non era distanza quella!
Ma quell'uomo era decisamente in una posizione singolare e fu questo a farmelo notare; era alla mia sinistra, quasi tra me e lo scaffale a cui volgeva il fianco. Pensai che mi volesse passare davanti e così arretrai leggermente per lasciargli il passo, ma lui continuava a restare immabile, praticamente a cinquanta centimetri da me, lo sguardo assente perso in un punto di fronte a lui. Ignorava sia me che lo scaffale, ma sembrava come in attesa.
Esitai ancora qualche istante non riuscendo ad interpretare la situazione, poi, gli rivolsi un "Prego?!" chiaramente perplesso e lui magicamente si risvegliò dal suo stato catatonico.
Mi guardò con un'incredula sorpresa e balbettò: "Oh... credevo che fosse mia moglie... siete vestite uguali..." e si allontanò in fretta, chiaramente imbarazzato.
Inevitabilmente lo seguii con lo sguardo, curiosa di vedere la mia sosia... effettivamente lei aveva degli abiti dello stesso colore dei miei, ma la somiglianza finiva lì: insomma, uno scambio possibile ad una certa distanza ma non certo in un incontro ravvicinato come era stato il nostro!
Ripensai al suo sguardo perso mentre pensava di stare ad aspettare la moglie presa dai noiosi acquisti...
Se non era distanza quella!
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