FREGATURE

19 Gennaio 2009




Come si fa a fare cose che non piacciono? Voglio dire, non sto parlando della scelta di farle… quella, tutto sommato, è facile. Insomma, basta avere una forte motivazione e certe decisioni sembrano effettivamente praticabili, come se le nostre buone intenzioni fossero sufficienti a sopperire tutte le difficoltà di digestione. La scelta, per quanto ragionata e sofferta, è questione di un attimo.

Ma poi bisogna rispettarla.  E quell’attimo di nobiltà, generosità, disponibilità, acquista tutto un altro valore temporale, diventa un giorno, una settimana, un anno… e te lo rimangeresti cento volte, diciamolo.

A questo punto hai due possibilità. O ti rendi conto di esserti sopravvalutata e fai marcia indietro infischiandotene di tutte quelle motivazioni che ti erano parse fondamentali ed inevitabili, oppure studi un modo per rendere meno sgradevoli le incombenze scelte. Certo, se tu fossi davvero buona come vorresti, il semplice “sacrificio” rappresenterebbe di per sé una soddisfazione… ma se in te c’è una discreta componente che non si sente votata al martirio, allora bisogna ingegnarsi a trovare i lati piacevoli delle situazioni, un po’ come faceva Pollyanna in quel vecchio filmettino Disney!

Ecco, io sono brava in questo. Sarà perché riesco a trovare il lato umoristico (o paradossale) anche delle circostanze più brutte, sarà perché mi piace osservare la gente, le dinamiche tra le persone, sarà che le sfide mi piacciono sempre (almeno al principio), sarà perché sono capace di astrarmi e pensare ai fatti miei mantenendo un contegno assolutamente irreprensibile… sarà che mi sono dovuta adattare tante volte.

Insomma mi riesce. Si, è un meccanismo alquanto precario, lo so. Perché in realtà io non sono Pollyanna e così qualche volta manderei a quel paese lei  e tutte le sgradevoli incombenze che mi sono piovute addosso o che mi sono addirittura andata a cercare.

Ma poi, siccome mi riesce, a quel paese non ci mando nessuno. Voglio dire, sarebbe così semplice se non ne fossi capace... ma se nel tuo profondo "sai" di poterlo fare... eh, allora una come me è già fregata.
E se te ne accorgi, non ti diverti più.

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