RIFLESSIONI... (in assenza di me)

 27 Gennaio 2009

Domenica. Lo specchio è sempre lo stesso, quello grande del bagno, quello più clemente ma comunque pressante, quello della quotidianità, quello dei buoni propositi mattutini e della stanchezza e sconforto serali. Fa il suo lavoro… riflette. E di conseguenza, costringe anche me a riflettere. Anche se, certo, in modo assai diverso. Anche se non vorrei.

Pure i gesti sono quelli di sempre, automatici, ridotti al minimo indispensabile. O, almeno, quello che attualmente ritengo il minimo indispensabile… un velo di crema alle cui promesse miracolose è affidata la giornaliera lotta contro il tempo che passa e che, a dispetto di qualsiasi ottimistica razionalizzazione, pesa sempre di più. La tentazione sarebbe di finire qui, ma il colore è spento quasi quanto la mia testa e così mi concedo una passata di fondotinta compatto (quello fluido è già troppo ambizioso per il mio umore)… mi osservo mentre tampono la pelle con la spugnetta e mi scopro a desiderare una qualche magica polvere dell’invisibilità… distratta da questo pensiero, prendo il pennello grande e  lo passo distrattamente sugli zigomi senza neanche intingerlo nel colore. Basta, non tollero altro per oggi. Qualche colpo di spazzola sui capelli fastidiosamente scomposti e poi un fin troppo strategico cappello, quello nero in feltro, carino,  con la tesa che scende a coprire gli occhi, separa  e protegge dal resto del mondo… e siccome non ho il mantello di Potter, mi accontento del cappotto lungo, sempre nero, che copre e nasconde come una corazza… perché, si sa, il nero assorbe tutti i colori, li trattiene e non ne restituisce alcuno… un po’ quel che fa la mia mente oggi. Prende e non rende…

Sono pronta. La via di mezzo tra Darth Fener e la donna invisibile.

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