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Post n°493 pubblicato
il 08
Maggio 2009 da sednaa
Ok, diciamocelo, è
stata un'altra pessima giornata. Di quelle peggiori, quelle che non hanno
evidenti motivi per essere considerate pessime... o meglio, i motivi ci sono,
ma sono quelli soliti di tutti i giorni, non dovrebbero rappresentare
un'effettiva discriminante. O forse, semplicemente, innalzano il livello base,
poi è facile superare la soglia... oddio, è di una banalità nauseante... che
poi le brutte giornate mica devono avere la prerogativa dell'originalità.
In giornate così viaggio con le lacrime in tasca. Le sento pizzicarmi lievemente gli occhi, invisibili agli sguardi distratti, forse intuibili a quelli più attenti, ma quelli li evito, così come faccio per le domande rischiose... in giornate così non hai voglia di piangere su una spalla che sai disposta a consolarti, no... anzi, vai alla ricerca di quello che sai può farti più male, o semplicemente farti arrabbiare... perché avresti proprio voglia di tirarle fuori quelle lacrime ma vuoi un pretesto, lo cerchi, lo provochi quasi...
Ma in giornate come come queste, non riesci neanche a trovare un motivo valido per frignare. Così tieni i tuoi sacchi lacrimali belli pieni e altrettanto chiusi... magari li risparmi per giorni migliori.
In giornate così viaggio con le lacrime in tasca. Le sento pizzicarmi lievemente gli occhi, invisibili agli sguardi distratti, forse intuibili a quelli più attenti, ma quelli li evito, così come faccio per le domande rischiose... in giornate così non hai voglia di piangere su una spalla che sai disposta a consolarti, no... anzi, vai alla ricerca di quello che sai può farti più male, o semplicemente farti arrabbiare... perché avresti proprio voglia di tirarle fuori quelle lacrime ma vuoi un pretesto, lo cerchi, lo provochi quasi...
Ma in giornate come come queste, non riesci neanche a trovare un motivo valido per frignare. Così tieni i tuoi sacchi lacrimali belli pieni e altrettanto chiusi... magari li risparmi per giorni migliori.
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