questione di cuore
Post n°538 pubblicato
il 27
Giugno 2009 da sednaa
Se sei una persona sensibile, è inevitabile
che le persone ti feriscano, Ma siccome tu sei sensibile, in fondo le capisci e
non riesci neanche a biasimarle.
A me piace pensare di esserlo. O almeno spero di esserlo perché se tutto questo maledetto sconvolgimento emozionale che mi porto appresso non fosse sensibilità, potrebbe essere solo svaporamento puro e credo che sarebbe peggio.
Io, con la mia presunta sensibilità, ci convivo piuttosto bene, in realtà. Si, è un po' come vivere perennemente con il cuore aperto, tutto è amplificato, nel bene e nel male ma non è una scelta... Sono così e basta.
Quando qualcuno risce ad apprezzare questa mia componente, ha spesso parole di stima, affetto e riconoscenza, come se considerasse un regalo quello che gli ho trasmesso... non capisce che non è volontario. Non lo capisce neanche quando quella stessa sensibilità che apprezzava tanto, poi mi fa restare male per "sciocchezze", per "esagerazioni"... allora, improvvisamente non si tratta più di doti da apprezzare, ma da biasimare.
Ecco, a me di essere ferita, tutto sommato, non importa poi molto, ci sono abituata e forse me lo vado anche a cercare... è veder denigrata la mia vulnerabilità che proprio non riesco a sopportare. Come se la sensibilità fosse una colpa.
A me piace pensare di esserlo. O almeno spero di esserlo perché se tutto questo maledetto sconvolgimento emozionale che mi porto appresso non fosse sensibilità, potrebbe essere solo svaporamento puro e credo che sarebbe peggio.
Io, con la mia presunta sensibilità, ci convivo piuttosto bene, in realtà. Si, è un po' come vivere perennemente con il cuore aperto, tutto è amplificato, nel bene e nel male ma non è una scelta... Sono così e basta.
Quando qualcuno risce ad apprezzare questa mia componente, ha spesso parole di stima, affetto e riconoscenza, come se considerasse un regalo quello che gli ho trasmesso... non capisce che non è volontario. Non lo capisce neanche quando quella stessa sensibilità che apprezzava tanto, poi mi fa restare male per "sciocchezze", per "esagerazioni"... allora, improvvisamente non si tratta più di doti da apprezzare, ma da biasimare.
Ecco, a me di essere ferita, tutto sommato, non importa poi molto, ci sono abituata e forse me lo vado anche a cercare... è veder denigrata la mia vulnerabilità che proprio non riesco a sopportare. Come se la sensibilità fosse una colpa.
... che se è una colpa, lo è sempre, non solo quando fa comodo.
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