tutta un'altra storia
Post n°540 pubblicato il 30 Giugno 2009 da sednaa

La cicala andrebbe rivalutata. Quella della storiellina, voglio dire... anni e anni condannata alla parte della superficiale mentre la formichina si conquistava la fama di soggetto serio. Del resto la cicala se ne sta bella in panciolle mentre la formichina si fa il mazzo in previsione dell'inverno... insomma, poi se lo merita di morire di fame, no?
E allora eccoci qui, tutte noi formichine, ben attente a non perdere tempo in sciocchi canti... lavoriamo a capo basso, ci muoviamo in fretta, senza quasi guardarci intorno, senza conoscere le altre che corrono insieme a noi... peggio ancora, senza più fermarci a guardare un tramonto, senza più sostare a respirare il mattino, senza più chiudere gli occhi alle carezze del vento... no, noi formichine sappiamo come vivere, con i nostri preziosi risparmi, il tramonto ce lo gustiamo in televisori hd a duemila pollici, il mattino lo decidiamo con il nostro orologio, e la pelle la facciamo godere con il refrigerio del condizionatore...
Quella povera cicala ha provato a farci sentire il canto armonioso della vita vera, a dipingere i colori del mondo al di fuori, a raccontarci di anime e sentimenti, ad aprirci il suo cuore... in cambio non chiedeva che poche delle nostre briciole quando il gelido inverno non le avrebbe permesso di sostentarsi altrimenti... si, forse non avremmo potuto comprare l'ultimo modello di telefono con cui mandare anonimi messaggi a persone di cui ignoriamo i pensieri... forse ce ne saremmo semplicemente stati davanti davanti al fuoco insieme ad una cicala che ci ricordava il sapore dell'estate e la magia delle emozioni.
quanto c'è di cicala e di formica in noi?

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