11 Ottobre 2005
"si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita considerevole"
Carmen Consoli
"si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita considerevole"
Carmen Consoli
Il concetto di contropartita è, ovviamente molto soggettivo e probabilmente è ciò che incide sulla nostra capacità di compiere rinunce.
Affermo spesso, tanto nei miei post che nei commenti a quelli degli altri, che in molte situazioni abbiamo l'opzione della scelta: possiamo scegliere di seguire le regole o di infrangerle, possiamo scegliere di essere fedeli, possiamo scegliere di essere comprensivi, possiamo scegliere il nostro linguaggio, le nostre priorità, quanto spazio dare ai sentimenti, se lottare, se arrenderci. Ma possiamo. Poter scegliere nn significa necessariamente negarsi qualcosa o propendere per la decisione più difficile. Possiamo concederci tutto ciò che vogliamo ma basta essere consapevoli che abbiamo compiuto una scelta.
Ci sono, purtroppo, tanti eventi che nn possiamo controllare, che ci si riversano addosso senza lasciarci la più piccola possibilità di scelta se nn quella di decidere come reagire.
Ma per tutti gli altri, il discorso cambia.
"sono fatta così”, quante volte ce lo siamo detti o sentiti dire... nn so, sarà che io credo profondamente nelle enormi potenzialità del nostro essere... per me si decide di essere fatti in un modo o nell'altro. Se riusciamo ad esserne consapevoli capiremo, di volta in volta, quale è la contropartita in gioco e la scelta, lieve o gravosa che possa essere, verrà di conseguenza.
"se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole, privarsi dell'anima comporterebbe una lauta ricompensa... "
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