26 Ottobre 2005
"... i segni di quella rivoluzione, non politica, ma interiore, che mi sembra ormai la sola possibile e di cui vorrei ancora essere parte, mi parevano manifestarsi in vari modi, ovunque. E sempre di più. si manifestano all'interno delle stesse religioni istituzionalizzate -persino nell'Islam-, nei movimenti no-global, nei gruppi per i diritti umani, in quelli di volontariato ed ecologisti. Si manifestano fra i giovani che nn intendono rinunciare a sognare, fra le donne decise a riportare l'elemento femminile nella gestione delle cose umane. Sono convinto che ormai a giro per il mondo, fra la gente più diversa, sta crescendo una nuova coscienza di che cosa è sbagliato e di che cosa va fatto. Questa nuova coscenza è, a mio parere, il grande bene del nostro tempo. Va coltivata.
Da lì, da quella coscienza e non da una nuova religione, un nuovo profeta, un nuovo dittatore o liberatore, verrà la guida spirituale del futuro. La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via tutto ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo. Più che assaltare le cittadelle del potere, si tratta ormai di fare una lunga resistenza. Bisogna resistere alla tentazione del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere. bisogna non abbandonare la ragione per darsi alla follia, ma bisogna capire che la ragione ha i suoi limiti, che la scienza salva, ma anche uccide e che l'uomo non farà alcun vero progresso finché non avrà rinunciato alla violenza. Non a parole, nelle costituzioni e nelle leggi che poi ignora, ma nel profondo del suo cuore. (...)
(Tiziano Terzani "Un altro giro di giostra")
"... i segni di quella rivoluzione, non politica, ma interiore, che mi sembra ormai la sola possibile e di cui vorrei ancora essere parte, mi parevano manifestarsi in vari modi, ovunque. E sempre di più. si manifestano all'interno delle stesse religioni istituzionalizzate -persino nell'Islam-, nei movimenti no-global, nei gruppi per i diritti umani, in quelli di volontariato ed ecologisti. Si manifestano fra i giovani che nn intendono rinunciare a sognare, fra le donne decise a riportare l'elemento femminile nella gestione delle cose umane. Sono convinto che ormai a giro per il mondo, fra la gente più diversa, sta crescendo una nuova coscienza di che cosa è sbagliato e di che cosa va fatto. Questa nuova coscenza è, a mio parere, il grande bene del nostro tempo. Va coltivata.
Da lì, da quella coscienza e non da una nuova religione, un nuovo profeta, un nuovo dittatore o liberatore, verrà la guida spirituale del futuro. La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via tutto ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo. Più che assaltare le cittadelle del potere, si tratta ormai di fare una lunga resistenza. Bisogna resistere alla tentazione del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere. bisogna non abbandonare la ragione per darsi alla follia, ma bisogna capire che la ragione ha i suoi limiti, che la scienza salva, ma anche uccide e che l'uomo non farà alcun vero progresso finché non avrà rinunciato alla violenza. Non a parole, nelle costituzioni e nelle leggi che poi ignora, ma nel profondo del suo cuore. (...)
(Tiziano Terzani "Un altro giro di giostra")
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