scusate il ritardo

24 Ottobre 2005


Malgrado l'argomento Celentano risulti alquanto inflazionato e la mia opinione in merito, di dubbio interesse, la riflessione mi è sorta spontanea e inarginabile e visto che, guarda caso, ho un blog in cui posso scrivere tutto quel che mi passa per la testa, be'... tanto vale utilizzarlo, no?
Premetto che a me Celentano piace molto come cantante, poco come personaggio e per niente come predicatore.
Ammetto che giovedì scorso è stato un piacere poter finalmente sentire certe verità scomode ed ho goduto anche di quella satira nn sempre sana che, se indirizzata a "tu sai chi”, diventa più che motivata.
Riconosco quindi, di essere estremamente di parte sull'argomento in questione e mi dico che per fortuna qualcuno quelle cose le può dire...
Ma è proprio su questo fatto che sono costretta a fermarmi perché, nella famosa classifica sulla libertà di espressione, secondo me nn abbiamo conquistato neanche un punto: se Celentano ha potuto far parlare Santoro e sparare a zero su quel che ha voluto, è stato solo per il potere del suo contratto, della sua fama e del dio denaro.
Penso anche che questo nn sia solo triste, ma anche pericoloso perché, francamente, mi sono stufata dei personaggi che "scendono in campo”.

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