02 Marzo 2008
Solo chi ha un'età vicino alla mia o superiore, oppure un appassionato del genere, può ricordare il Carosello de "Gli incontentabili". C'era questa famiglia che si presentava ogni volta in un negozio e faceva puntualmente impazzire il povero commesso; il "papà", terribile, era Giampiero Albertini, volto che forse pochi ricordano ma voce assai conosciuta, visto che ha doppiato per anni il Tenente Colombo.
Certe volte la mente è proprio strana... o, almeno, così mi sembra la mia! Parto da un pensiero anche solo da una sensazione ed ecco che trovo collegamenti inaspettati, immagini, ricordi, altre emozioni... e tutto serve a formare un nuovo pensiero che, ovviamente non è la conclusione del ragionamento, ma semplicemente una diversa prospettiva...
Volevo scrivere dello spettacolo, ma ho perso l'occasione venerdì mattina quando ero ancora adrenalinica, eccitata e soddisfatta al tempo stesso. Contenta, insomma. Ma la giornata è trascorsa così in fretta ed in un baleno mi sono trovata di nuovo a sera, pronta alla seconda esibizione. Ora, io sono consapevolela miamia poca e limitata esperienza non può rappresentare una effettiva statistica, però "la seconda" non viene mai come il debutto; non so, forse ci si rilassa un po', si è meno attenti, o magari la ripetività tende ad annacquare ciò che si sente... boh, fatto sta che ieri non facevano che tornarmi in mente tutti i particolari più fastidiosi. Il pezzo che non era venuto bene come la sera prima, l'atmosfera che percepivo diversa, qualche commento che mi era apparso stonato, uno sguardo che non ero riuscita a interpretare, un paio di affermazioni che non ho capito. Piccole cose, certo,niente che potevaessere considerato un vero problema, ma comunque abbastanza da lasciare una sensazione di disagio.
Oggi, stavo riflettendo su tutto questo e sulla relativa sensazione che mi disturbava ed improvvisamente mi è tornato in mente quella scenetta (allora non si chiamavano "spot") e mi sono vista proprio come il cliente incontentabile!Che diamine! Possibile che non riesca a godermi nulla senza che quell'odiosa parte di me vada a cercare il pelino nell'uovo? Non potrei, qualche volta, essere un po' più inconsapevole e non cogliere ogni maledetto particolare?
Perché il brutto della questione è il fatto che generalmente ho ragione! Si, quei piccoli aspetti apparentemente innocui, si rivelano poi essere le classiche punte di iceberg: sotto c'è una montagna di problemi, altro che quisquiglie!!! Ed ecco, allora, che ormai io non mi illudo più... se percepisco le punte, vuol dire che sotto c'è dell'altro ed il fatto che ancora non abbia capito bene cosa sia, non mi consola per niente.
Comunque, il collegamento con la pubblicità, oltre a servirmi per aggiungere a me stessa una nuova etichetta, mi ha anche aiutato a trovare una morale alla storia: sono andata sul web ed ho trovato il filmato originale con tanto di pubblicità alla "nuovissima” lavatrice Ignis di allora ecosì mi sono resa conto che forse avrei proprio bisogno di un bel lavaggio... con tanto di centrifuga!
Nessun commento:
Posta un commento