Prima della "prima"

28 Febbraio 2008

Tag: {assolutamente dedicato... a me



E così lo farò davvero. Dopo tanti anni tornerò a recitare in una commedia. Una piccola produzione amatoriale di paese, ovviamente... mica sono un'attrice vera!!! A dire il vero non sarei neanche un'attrice finta, nel senso che non ho un particolare ed evidente talento, ne' ho frequentato corsi o stage e le mie precedenti esperienze risalgono addirittura a tredici o quattordici anni fa... insomma, l'unico motivo per cui mi sono trovata sul palcoscenico, ora come in passato, è che non mi sono vergognata di farlo. Oltre alla passione, certo... ed alla buona volontà... un po' pochino per convincere la gente a pagare un biglietto per venirti a guardare, eh? Fatto sta che ormai lo spettacolo è fissato e siccome sono previste addirittura due date, temo che la partecipazione di parenti e amici non basti a salvare la faccia.
Ma nella prima fase non si pensa effettivamente al pubblico. L'ansia, la paura, l'imbarazzo, l'impazienza... l'adrenalina, insomma, arrivano all'ultimo momento. Prima c'è la fase creativa: la memoria, le intenzioni, la ricerca del personaggio e prove, prove, prove... ed è tutto così appassionante! Impegnativo, certo. E poi c'è da trovare il tempo...pare impossibile riuscire ad incastrare gli orari degli incontri nel programma giornaliero già così fitto (altri tempi quelli in cui si facevano queste cose...) e così si corre da un appuntamento all'altro con la sensazione di essere perennemente in ritardo. E si ripassano le battute nei momenti più disparati: in bagno (e lo specchi, maledetto, che ti fa sentire idiota!), mentre si riordina la cucina (e si perde inevitabilmente il filo del discorso... o il punto di cottura!), in macchina (e la gente che ti vede pensa che sei pazza), prima di addormentarsi (tre battute e si crolla!)...
Poi, scatta qualcosa e le battute che all'inizio sembravano non volerti entrare in testa, diventano spontanee e naturali: basta una frase o una situazione vagamente simile a quella della commedia ed ecco che viene subito alle labbra la battuta precisa! Questo è generalmente il segnale che indica l'avvenuto coinvolgimento: insomma, si è entrati nella parte. Il che non significa necessariamente essere anche entrati nel personaggio, questo è molto più complicato e soggettivo e sto ancora aspettando che accada, anche perché è un momento particolarmente emozionante.
Insomma, sono contenta. Si capisce? Anche un po' stralunata, lo ammetto... ero già abbastanza svagata di mio, figuriamoci adesso! Però è anche un po' mettermi alla prova, no? E questo mi fa sentire meno apatica.
Quindi... comunque vada sarà un successo!!!
...o, magari, una figuraccia...

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