21 Febbraio 2008
C'è animosità in giro. Non so, mi sembra che tutti quanti, intorno a me, abbiano il cosiddetto diavolo per capello e capisco che è anche ben motivato ma, ugualmente, tutta questa rabbia mi disturba. Si, capisco che non è rivolta contro di me, ma mi sento comunque sempre chiamata in causa e allora mi viene spontaneo cercare di trovare una spiegazione al comportamento altrui, cosa assolutamente stupida da fare ma, ahimé, altrettanto inevitabile.
L'assurdità è che poi, a mente fredda, capisco benissimo che in realtà quello che mi si chiedeva era, probabilmente, un semplice sostegno morale, una condivisione di cotanta indignazione... insomma, basterebbe che mi limitassi ad inveire anche io e tutto si esaurirebbe. Invece no... io non ho voglia di arrabbiarmi... anzi, mi sento in dovere di trovare soluzioni e, siccome questo può essere difficile, mi viene spontaneo cercare di ridimensionare il problema, inquadrarlo anche da altri punti di vista. Uno sforzo di obiettività, dunque, che non solo non mi era richiesto, ma che viene pure recepito male!
Allora ho provato una nuova tecnica, quella di assentire senza però sbilanciarmi con particolari commenti... mmm... si, lo so, assomiglia molto alla compiacenza ma qualche volta funziona. D'altra parte, uno deve pur sopravvivere, no?
C'è animosità in giro. Non so, mi sembra che tutti quanti, intorno a me, abbiano il cosiddetto diavolo per capello e capisco che è anche ben motivato ma, ugualmente, tutta questa rabbia mi disturba. Si, capisco che non è rivolta contro di me, ma mi sento comunque sempre chiamata in causa e allora mi viene spontaneo cercare di trovare una spiegazione al comportamento altrui, cosa assolutamente stupida da fare ma, ahimé, altrettanto inevitabile.
L'assurdità è che poi, a mente fredda, capisco benissimo che in realtà quello che mi si chiedeva era, probabilmente, un semplice sostegno morale, una condivisione di cotanta indignazione... insomma, basterebbe che mi limitassi ad inveire anche io e tutto si esaurirebbe. Invece no... io non ho voglia di arrabbiarmi... anzi, mi sento in dovere di trovare soluzioni e, siccome questo può essere difficile, mi viene spontaneo cercare di ridimensionare il problema, inquadrarlo anche da altri punti di vista. Uno sforzo di obiettività, dunque, che non solo non mi era richiesto, ma che viene pure recepito male!
Allora ho provato una nuova tecnica, quella di assentire senza però sbilanciarmi con particolari commenti... mmm... si, lo so, assomiglia molto alla compiacenza ma qualche volta funziona. D'altra parte, uno deve pur sopravvivere, no?
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