13 Febbraio 2008

Ovviamente non credo agli oroscopi... o meglio, ci credo nella stessa misura in cui credo alla "nobile arte della divinazione" della Professoressa Cooman... Però i ritratti astrologici mi divertono: mi piace scoprire qualche aspetto della mia personalità nei tanti descritti nelle caratteristiche del segno zodiacale... O forse, sarà che mi piace come viene raffigurato l'Acquario e così mi illudo di possederne le qualità...
Insomma, per me l'astrologia è una sorta di gioco da fare al contrario: mettiamo una serie di affermazioni sparate più o meno a vanvera, e cerchiamo di trovarvi un nesso, una parvenza di verità. E così, negli ultimi tempi, mi sono ritrovare a fare questo singolare esercizio, anche con l'oroscopo mattutino ed ho scoperto che durante la giornata si verifica sempre una particolare circostanza che, magari con una leggera forzatura, può essere ricondotta a quanto pronosticato.
Come a dire, che l'abilità non è di chi ha letto gli astri, ma mia, vistoche sono stata capace di leggere gli eventi!
Solo, che poi, non sempre quello che si legge valeva la pena di essere letto e così quel piccolo battibecco di stamani, quella battutina velata che forse avrei rapidamente dimenticato (ok, ho detto forse), sono divenuti l'avvenimento da ricollegare "agli attacchi da cui avrei dovuto difendermi" profetizzati dall'oroscopo del giorno.
Brava. Ho trovato il nesso, anche questa volta... un nesso che ancora mi infastidisce...
Sono soddisfazioni.

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