L'inizio della scuola mi ricorda i buoni propositi. Settembre poi è il mese classico dei buoni propositi. Si rientra dalle vacanze e ci si illude di impostare la vita in maniera diversa.
A scuola si arrivava con tutti gli accessori nuovi nuovi... i quaderni si cominciavano tutti ordinati, la penna blu, quella rossa, la verde... la penna verde era la prima a sparire, spesso dopo una sola fugace apparizione... quella rossa poteva resistere anche a lungo ma diminuiva progressivamente gli interventi. Quando le penna blu veniva sostituita, anche solo per qualche pagina, con quella nera, significava che tutte le ambizioni cromatiche erano finite ed il quaderno piombava nel disordine di ogni anno. Come i risultati scolastici, del resto.
Molti dei buoni propositi del mio settembre fanno la stessa fine. In tre mesi cadono uno ad uno come le foglie degli alberi... giusto in tempo per farne di nuovi il due gennaio.
A scuola si arrivava con tutti gli accessori nuovi nuovi... i quaderni si cominciavano tutti ordinati, la penna blu, quella rossa, la verde... la penna verde era la prima a sparire, spesso dopo una sola fugace apparizione... quella rossa poteva resistere anche a lungo ma diminuiva progressivamente gli interventi. Quando le penna blu veniva sostituita, anche solo per qualche pagina, con quella nera, significava che tutte le ambizioni cromatiche erano finite ed il quaderno piombava nel disordine di ogni anno. Come i risultati scolastici, del resto.
Molti dei buoni propositi del mio settembre fanno la stessa fine. In tre mesi cadono uno ad uno come le foglie degli alberi... giusto in tempo per farne di nuovi il due gennaio.
(Secondo giorno di scuola e sono già arrivata in ritardo per l'uscita...)
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