Ed anche sui Pacs si ripete il solito schema... i media ci bombardano con i sensazionalismi della diatriba ignorando costantemente unavera informazionee gli interlocutori tengono alti i toni della controversia dribblando sui reali contenuti.
Sinceramente mi è capitato di sentire alcune posizioni che tenderebbero a farmi sposare direttamentela causa contraria, ma si dà il caso che queste posizioni estreme appartengano ad entrambe le fazioni e quindi, se applicassi questa logica, mi troverei punto e accapo.
Ma in realtà io l'ho saputo fin dall'inizio che sarei stata a favore dei Pacs. E l'aspetto che mi rende più sicura di questa mia posizione è proprio quello maggiormente contestato, il diritto delle persone omosessuali ad essere tutelati anche come coppia.
E se parto da questo, tutti i dubbi che, ovviamente (e ci mancherebbe altro che non ne avessi!) mi vengono in mente, trovano risposta.
Perché, in effetti, un pochino mi sono chiesta se davvero ci fosse tutto questo bisogno di legalizzare coppie che potevano tranquillamente trovare nel matrimonio la risposta legale (sto parlando di atto civile e lontano quindi da ogni implicazione religiosa) ai loro problemi. O più semplicemente, mi sono detta che per molte di queste situazioni, sarebbero bastate piccole modifiche alle leggi in vigore. Certo che mi suscita qualche perplessità intravedere dietro alla voglia di "patto" quella certa fuga dall'impegno, dalle responsabilità.
Paradossalmente, le coppie omosessuali chiedono proprio ciò che le altre sembrano voler evitare. Un impegno.
E si tratta di un valore importante. Ci lamentiamo continuamente della perdita dei valori... davvero la morale, cattolica o meno, è la sola cosa che ci può aiutare a mantenerli?
Io non credo.
Proprio questa mattina, riflettevo sul fatto che c'è chi chiede leggi e norme per regolare l'uso del telefono per gli studenti... Cioé, chiediamo allo Stato di intervenire su qualcosa che di fatto sarebbe spettata a noi famiglia, a noi educatori! Siccome è difficile insegnare ai figli il rispetto, ci illudiamo che una leggina ad hoc, ci risparmi il lavoro?
Ugualmente pensiamo che la negazione di una legge possa salvaguardare da sola il valore di impegno e di famiglia?
Concedere diritti in una determinata direzione, significa certamente aprire possibilità e, naturalmente, rischi; ma i valori a cui teniamo si possono trasmettere. Si devono trasmettere. Non delegare.
Forse è questo il vero passo avanti che dovremmo fare.
.
Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll
(Gabri Ponte - Figli di Pitagora)
Sinceramente mi è capitato di sentire alcune posizioni che tenderebbero a farmi sposare direttamentela causa contraria, ma si dà il caso che queste posizioni estreme appartengano ad entrambe le fazioni e quindi, se applicassi questa logica, mi troverei punto e accapo.
Ma in realtà io l'ho saputo fin dall'inizio che sarei stata a favore dei Pacs. E l'aspetto che mi rende più sicura di questa mia posizione è proprio quello maggiormente contestato, il diritto delle persone omosessuali ad essere tutelati anche come coppia.
E se parto da questo, tutti i dubbi che, ovviamente (e ci mancherebbe altro che non ne avessi!) mi vengono in mente, trovano risposta.
Perché, in effetti, un pochino mi sono chiesta se davvero ci fosse tutto questo bisogno di legalizzare coppie che potevano tranquillamente trovare nel matrimonio la risposta legale (sto parlando di atto civile e lontano quindi da ogni implicazione religiosa) ai loro problemi. O più semplicemente, mi sono detta che per molte di queste situazioni, sarebbero bastate piccole modifiche alle leggi in vigore. Certo che mi suscita qualche perplessità intravedere dietro alla voglia di "patto" quella certa fuga dall'impegno, dalle responsabilità.
Paradossalmente, le coppie omosessuali chiedono proprio ciò che le altre sembrano voler evitare. Un impegno.
E si tratta di un valore importante. Ci lamentiamo continuamente della perdita dei valori... davvero la morale, cattolica o meno, è la sola cosa che ci può aiutare a mantenerli?
Io non credo.
Proprio questa mattina, riflettevo sul fatto che c'è chi chiede leggi e norme per regolare l'uso del telefono per gli studenti... Cioé, chiediamo allo Stato di intervenire su qualcosa che di fatto sarebbe spettata a noi famiglia, a noi educatori! Siccome è difficile insegnare ai figli il rispetto, ci illudiamo che una leggina ad hoc, ci risparmi il lavoro?
Ugualmente pensiamo che la negazione di una legge possa salvaguardare da sola il valore di impegno e di famiglia?
Concedere diritti in una determinata direzione, significa certamente aprire possibilità e, naturalmente, rischi; ma i valori a cui teniamo si possono trasmettere. Si devono trasmettere. Non delegare.
Forse è questo il vero passo avanti che dovremmo fare.
.
Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll
(Gabri Ponte - Figli di Pitagora)
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