4 Aprile 2007
Una giornata schifosa in un periodo schifoso non dovrebbe, poi, stonare più di tanto. Insomma, uno si dovrebbe essere ormai abituato a quel certo livellamento in basso, a quel rapporto privilegiato con la melma...
E invece stona. Accidenti se stona.
Me ne sono resa conto nel tardo pomeriggio, mentre fingevo di ascoltare con attenzione ediligenza i consigli, gratuiti e assolutamente non richiesti, di chi, pur essendo capitato per caso e anche a sproposito, voleva apparire a tutti i costi perfettamente utile e opportuno.
Ok, lo ammetto, se nelleosservazioni fattemi con tanta elegante competenza (che per altro io non sono disposta a riconoscere), non avessi mio malgrado colto degli elementi effettivamente veritieri, forse non mi sarei indisposta così tanto. Perché la critica costruttiva è preziosissima, è vero, ma se non è la giornata adatta alle costruzioni, be'... allora diventa decisamente una rottura!
E così mi sono ritrovata a sorbirmi lezioni che non solo non avevo richiesto e tanto meno cercato, ma che soprattutto non ero affatto in vena di sentire... e mentre mi imponevo uno sguardo vagamente interessato, nel contempo sentivo accumularsi tutta la fatica della giornata, tutti i compiti non ancora assolti che mi aspettavano, tutte le circostanze dannatamente contro in cui mi ero imbattuta, tutti gli inconvenienti incontrati, tutta la pazienza perennemente impiegata.
Come il magma sale lungo il cono di un vulcano, così hoavvertito quella strana sensazione di insofferenza prima ribollire lentamente e poi altrettanto lentamente salire e salire fino ad essere prossima all'eruzione.
Che, ovviamente, non c'è stata.
E' rimasta tutta là, camuffata da educata attenzione, forse malcelata con qualche impercettibile smorfia, comunque repressa. Come sempre.
Non sono il tipo da eruzioni, io. Al massimo, le mie possono essere... cutanee!
magari domani mi sveglierò con l'herpes
Una giornata schifosa in un periodo schifoso non dovrebbe, poi, stonare più di tanto. Insomma, uno si dovrebbe essere ormai abituato a quel certo livellamento in basso, a quel rapporto privilegiato con la melma...
E invece stona. Accidenti se stona.
Me ne sono resa conto nel tardo pomeriggio, mentre fingevo di ascoltare con attenzione ediligenza i consigli, gratuiti e assolutamente non richiesti, di chi, pur essendo capitato per caso e anche a sproposito, voleva apparire a tutti i costi perfettamente utile e opportuno.
Ok, lo ammetto, se nelleosservazioni fattemi con tanta elegante competenza (che per altro io non sono disposta a riconoscere), non avessi mio malgrado colto degli elementi effettivamente veritieri, forse non mi sarei indisposta così tanto. Perché la critica costruttiva è preziosissima, è vero, ma se non è la giornata adatta alle costruzioni, be'... allora diventa decisamente una rottura!
E così mi sono ritrovata a sorbirmi lezioni che non solo non avevo richiesto e tanto meno cercato, ma che soprattutto non ero affatto in vena di sentire... e mentre mi imponevo uno sguardo vagamente interessato, nel contempo sentivo accumularsi tutta la fatica della giornata, tutti i compiti non ancora assolti che mi aspettavano, tutte le circostanze dannatamente contro in cui mi ero imbattuta, tutti gli inconvenienti incontrati, tutta la pazienza perennemente impiegata.
Come il magma sale lungo il cono di un vulcano, così hoavvertito quella strana sensazione di insofferenza prima ribollire lentamente e poi altrettanto lentamente salire e salire fino ad essere prossima all'eruzione.
Che, ovviamente, non c'è stata.
E' rimasta tutta là, camuffata da educata attenzione, forse malcelata con qualche impercettibile smorfia, comunque repressa. Come sempre.
Non sono il tipo da eruzioni, io. Al massimo, le mie possono essere... cutanee!
magari domani mi sveglierò con l'herpes
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