9 Settembre 2006

Il mio sognatore preferito (dreaming sto parlando di te!!!), in un post della scorsa settimana, ha citato il protagonista di Alta Fedeltà (non ho letto il libro ma il film mi era piaciuto molto) ed ha provato ad imitarlo esibendosi in alcune interessanti classifiche, naturalmente con quel suo stile paradossale che mi piace tanto..
Io non sono incline alle graduatorie. Probabilmente alla base c'è la mia ben nota fifa di trovarmi in fondo alla lista o, addirittura di non comparirvi affatto... e siccome in certe cose mi piace essere equa, visto che temo le classifiche, evito anche di farne! E poi la mia tendenza ad affezionarmi anche alle cose più banali mi crea sempre imbarazzanti sensi di colpa nei confronti di tutto ciò che non riesco a mettere nei primi posti... l'ultima canzone di un'ipotetica classifica di brani preferiti, acquisterebbe nel mio immaginario una sorta di personalità e finirebbe con l'interrogarmi sul perché del mio basso gradimento!!!!
Questa storia delle top ten, però ha continuato a ronzarmi in mente ed alla fine ne ho trovata una che potrei anche fare. Cioè, in realtà già nel commento a dreaming avevo detto che l'unica classifica che mi sentivo di fare è quella delle giornate più belle della mia vita ma mi parrebbe un po' banale... poi, domenica scorsa mi sono imbattuta per caso in una coppia di persone che mi hanno fatto tornare alla mente un episodio imbarazzante e così mi è venuto spontaneo collocarlo in un'improvvisa classifica delle figuracce.
Oddio, in quarantuno anni ne ho collezionate diverse e sinceramente non riesco a farmele tornare tutte in mente adesso, ma di sicuro la più brutta è stata quella fatta molti anni fa e legata alla mia giovanile carriera di cameriera in un ristorante. La brutta figura non fu tanto quella dell'incidente in cui volarono per aria tre piatti che poi atterrarono dove non dovevano rovesciando il contenuto... no, questo per quanto classico, sarebbe già abbastanza vergognoso... ma io ho fatto di peggio: tempo dopo mi sono ritrovata a raccontare ironicamente quell'episodio senza rendermi conto che uno degli occasionali ascoltatori era proprio una delle vittime. Quando alla fine del mio racconto lui mi disse candidamente "... e vuoi sapere una cosa? Uno di quelle persone ero io!”, giuro che sarei voluta sprofondare cento metri più sotto di dove avevo desiderato cadere la prima volta...
Il colmo sarebbe se adesso quel tizio leggesse questo post!!!!

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