CARATTERE

3 Dicembre 2006

Anche io ho smesso di fumare... solo che non è stata una mia decisione.
Si, perché in realtà, non avendo mai neanche cominciato, ho potuto smettere solo quando chi mi stava intorno a deciso di farlo.
Ero a cena con il solito gruppo di amici, ieri sera ed ad un certo punto mi è venuto da pensare che fino ad una decina di anni fa ogni riunione era accompagnata dall'inevitabile cappa di fumo alla quale mi sottoponevo senza neanche troppo fastidio, tanta era l'abitudine. O forse, chissà, volevo inconsciamente rimediare ad una mia inabilità...
Perché io, in realtà, di fumare non sono mai stata capace.
Non sono capace di "respirarlo”, il fumo... e pensare che, da ragazza, mi piaceva così tanto quella gestualità legata alla sigaretta! Tenerla tra le dita, lo scatto dell'accendino, la prima, profonda tirata... solo che poi a me non andava giù. Così lo "pasteggiavo” un po' trattenendo il respiro e, quindi, dopo un tempo che ritenevo sufficientemente convincente, lo soffiavo fuori. Come gli altri.
Non sono mai riuscita a capire come facevano ad accorgersi del mio bluff. Mi sembrava di fare esattamente come chi lo respirava davvero. Invece se ne accorgevano tutti.
E così, ad un certo punto, mi sono chiesta che senso aveva provare a fare per forza qualcosa che non solo non mi piaceva, ma nemmeno mi riusciva!
In conclusione, penso che non fumare non sia stata un'effettiva mia dimostrazione di forza di carattere: rifiutarmi di fingere di farlo solo per adeguarmi agli altri, lo è stata.
Che poi, alla fine, questo distinguermi dalla massa, mi piaceva molto di più che il pavoneggiarmi con una sigaretta tra le dita...

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