30 Ottobre 2007
L'equilibrio è un fenomeno strano. E' fatto di tante variabili che interagiscono tra loro in maniera diversa a secondo delle circostanze. Mi vengono in mente gli esercizi di bilanciamento delle reazioni chimiche che si facevano a scuola, ma non mi avventuro in esempi perché rischio di fare figuracce.
Diciamo, comunque, che il comportamento di alcuni dei nostri componenti varia sia in base alle loro caratteristiche specifiche, sia alla capacità di combinarsi con altri, sia a fattori esterni. Basta modificare anche solo una di queste condizioni e tutto sballa e per tornare all'equilibrio bisogna intervenire aumentando le molecole di quel determinato elemento, oppure occorre fornire calore perché altrimenti la reazione non avviene, oppure aggiungere un altro elemento, magari un catalizzatore...
Insomma, mantenere l'equilibrio è un faticaccia. Sto parlando di quello mentale, ovviamente. Non c'è neanche una tavola periodica da consultare per vedere gli elementi... siamo così dannatamente complessi che è difficile persino rendersi conto di cosa ha fatto saltare l'equilibrio, figurarci ripristinarlo.
Ci sono poi i periodi in cui tutte le nostre variabili, tanto per far onore al loro essere, decidono appunto di variare tutte insieme e allora è un bel problema perché non è più sufficiente aggiungere, che so... quattro molecole di ossigeno anziché due... no, in questi casi conviene ricominciare tutto daccapo, fare il punto sul tipo e quantità di elementi che abbiamo e ribilanciare tutto.
Morale:sarebbe ora di far fruttare il diploma di perito chimico.
K2Cr2O7 + S + H2O SO2 + KOH + Cr2O3
2 K2Cr2O7 + 3 S + 2 H2O 3 SO2 + 4 KOH + 2 Cr2O3
(...la reazione, ovviamente, l'ho copiata... non rispondo di eventuali errori!)
L'equilibrio è un fenomeno strano. E' fatto di tante variabili che interagiscono tra loro in maniera diversa a secondo delle circostanze. Mi vengono in mente gli esercizi di bilanciamento delle reazioni chimiche che si facevano a scuola, ma non mi avventuro in esempi perché rischio di fare figuracce.
Diciamo, comunque, che il comportamento di alcuni dei nostri componenti varia sia in base alle loro caratteristiche specifiche, sia alla capacità di combinarsi con altri, sia a fattori esterni. Basta modificare anche solo una di queste condizioni e tutto sballa e per tornare all'equilibrio bisogna intervenire aumentando le molecole di quel determinato elemento, oppure occorre fornire calore perché altrimenti la reazione non avviene, oppure aggiungere un altro elemento, magari un catalizzatore...
Insomma, mantenere l'equilibrio è un faticaccia. Sto parlando di quello mentale, ovviamente. Non c'è neanche una tavola periodica da consultare per vedere gli elementi... siamo così dannatamente complessi che è difficile persino rendersi conto di cosa ha fatto saltare l'equilibrio, figurarci ripristinarlo.
Ci sono poi i periodi in cui tutte le nostre variabili, tanto per far onore al loro essere, decidono appunto di variare tutte insieme e allora è un bel problema perché non è più sufficiente aggiungere, che so... quattro molecole di ossigeno anziché due... no, in questi casi conviene ricominciare tutto daccapo, fare il punto sul tipo e quantità di elementi che abbiamo e ribilanciare tutto.
Morale:sarebbe ora di far fruttare il diploma di perito chimico.
K2Cr2O7 + S + H2O SO2 + KOH + Cr2O3
2 K2Cr2O7 + 3 S + 2 H2O 3 SO2 + 4 KOH + 2 Cr2O3
(...la reazione, ovviamente, l'ho copiata... non rispondo di eventuali errori!)
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